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Tutto il mondo ormai conosce la bontà dell’olio extravergine di oliva italiano. Siamo uno dei maggiori produttori di “oro giallo”, dalle elevate proprietà organolettiche benefiche, alimento base della dieta mediterranea.

In Italia abbiamo circa 400 tipi di olive diverse, e quindi altrettanti differenti oli che si distinguono per sapore, odore, colore e retrogusto, ed ognuno dei quali porta con sé le caratteristiche del territorio.

Oggi si tende a lavorare le olive appena dopo la raccolta, nella stessa giornata o nell’arco delle 24 ore successive, per evitare che si inneschino i naturali processi di fermentazione delle olive.

Lavorare velocemente le olive aumenta il già alto livello della qualità, caratteristica esclusiva e predominante dell’olio extravergine italiano, famoso per i suoi bassissimi livelli di acidità, anche inferiore al 1%, che significa un valore qualitativo di primo ordine. La lavorazione precoce mantiene quasi inalterata anche l’alta presenza di polifenoli, alcune delle sostanze più salutari che contiene, che ne caratterizzano il retrogusto amaro o tendente al piccante.

La bontà dell’olio italiano è ormai riconosciuta da tutti, tanto da renderlo ingrediente insostituibile in cucina, sia a crudo che nelle pietanze cotte. A crudo esalta le insalate, si gusta sulle bruschette, condisce carne e pesce. È uno degli ingredienti principali della pizza e di molti dolci. Riscaldato pochi minuti, senza oltrepassare il punto di fumo, dona un sapore inconfondibile, persistente e leggero allo stesso tempo per il palato.