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Gli scaffali di negozi e supermercati sono pieni di oli: extravergine, vergine, olio d’oliva, oli di semi di tutti i generi… Tanti sono gli oli in commercio, ma solo l’extravergine (e l’olio vergine) di oliva sono prodotti completamente naturali e non hanno bisogno di trattamenti chimici per diventare commestibili.

Il miglior prodotto è senza dubbio l’olio extravergine di oliva: è naturale al 100% perché ottenuto per estrazione o molitura a freddo, solo mediante mezzi meccanici, da olive sane e fresche; la sua acidità è inferiore allo 0,8%; è ricco di profumi e fragranze a testimonianza della sua naturalità. Ed è proprio la bassissima acidità che ne decreta l’alta qualità. L’olio vergine è abbastanza buono: la sua acidità è superiore allo 0,8% e può raggiungere i 2g ogni 100g di prodotto.

L’acido oleico è un grasso monoinsaturo ed è quindi importante per la nostra salute: è la soluzione tutta naturale ai problemi cardiovascolari in quanto contribuisce alla funzionalità e fluidità delle lipoproteine ematiche del nostro sangue ed è benefico per le membrane cellulari. Da usare però con moderazione se si è sovrappeso a causa dell’elevato apporto calorico!

Crudo o cotto sono a discrezione dell’utilizzatore o meglio del piatto da realizzare; l’importante è cercare di mantenere inalterati i livelli di polifenoli e antiossidanti cercando di non farli degradare troppo durante la cottura. E laddove possibile un filo d’olio a crudo dona sapore, profumi e proprietà benefiche inalterate!

E per finire sfatiamo un mito! Non è assolutamente vero che il fritto realizzato con olio extravergine sia più pesante di quello immerso in olio di semi: la quantità d’olio che una pietanza assorbe è sempre la stessa. Forse troppe pubblicità (ingannevoli) hanno contribuito a diffondere questo luogo comune. Anzi se analizziamo bene il fritto con olio di oliva si porta dietro (parte) delle proprietà benefiche dell’olio, proprietà che gli altri oli usati per friggere non hanno.