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EVO è un acronimo creato dall’agronomo folignate Massimo Epifani, uno dei massimi esperti della Regione Umbria nel mondo degli oli d’oliva vergini ed extravergini e collaboratore di Università, Istituzioni, Associazioni e Enti, creatore del progetto Espertolio®.

EVO altro non è che Olio Extravergine di Oliva e nasce proprio per dare importanza al prodotto e differenziarlo dall’olio di oliva.

Per definizione del Regolamento CE 1019 del 2002, l’extravergine è “ottenuto con la sola spremitura delle olive sane e unicamente mediante procedimenti meccanici”, quindi senza aggiunta di alcun tipo di additivo chimico (come spesso accade per alcuni oli di semi). Differisce dall’olio vergine di oliva per la quantità di acido oleico: massimo 0,8 mg per 100 g per l’EVO, fino a 2 mg per 100 g nel caso dell’olio vergine di oliva.

L’OLIO DI OLIVA (così semplicemente scritto) è il risultato del taglio di oli raffinati con olio d’oliva vergine. Il processo di raffinazione è una serie di processi chimici che permette il recupero/utilizzo di oli ottenuti da olive con difetti (ad esempio attaccate dalla mosca olearia o da altri parassiti) o oli ad elevato contenuto di acidi oleici che non li fanno rientrare nella categoria dei vergini. Pur avendo tenore di acidità inferiore a 1 mg per 100 g, l’olio di oliva è di qualità inferiore perché è ottenuto mescolando oli prodotti con processi differenti da quelli solamente meccanici.

Quando televisione, nutrizionisti, il medico, a casa ci dicono che l’olio extravergine d’oliva è il migliore è una verità assoluta: l’EVO è un alimento energetico che, a parità di calorie, è da preferire a burro, margarina, lardo, olio di semi o di oliva perché ha il miglior potere antiossidante. Il suo consumo aumenta il colesterolo “buono” (HDL) che ha una funzione ripulitrice delle arterie. È dimostrato che gli acidi grassi monoinsaturi che contiene contribuiscono alla riduzione di alcune malattie croniche.